Spirulina: controindicazioni da conoscere

La nota alga azzurra, che cresce rigogliosa nei laghi d’acqua salmastra, sta passando agli onori delle cronache come l’alimento del futuro, guadagnandosi l’appellativo di “supercibo”.
Tale grado è merito delle eccezionali proprietà dell’alga spirulina, che la collocano al primo posto tra gli integratori alimentari di ultima generazione.

Infatti, si calcola che circa dieci grammi assunti prima o dopo i pasti possano compensare larga parte del fabbisogno giornaliero di vitamine e ferro.

spirulina controindicazioni

In particolare, la spirulina ha spopolato negli ambienti sportivi e tra coloro che ricercano una facile soluzione al problema dell’eccessivo cumulo di lipidi. Entrambi vengono mossi dalla stessa caratteristica in dote all’alga, ovvero l’aumento sproporzionato della velocità del metabolismo. Questo permette ai primi di gonfiare i muscoli ed ai secondi di perdere peso celermente.

Naturalmente, tali miracolose proprietà restano un miraggio senza la coadiuvazione di un regime alimentare equilibrato e di allenamenti costanti. Il rischio, anzi, è quello di cadere nel tranello del sovra-dosaggio. In questi casi infatti questa sostanza, anziché un potente alleato si rivela un potenziale pericolo per la nostra salute.

Tra le controindicazioni della spirulina più comuni, possiamo riscontrare febbre, vomito e nausea che si presentano con un consumo eccessivo.

Gli esperti, infatti, consigliano il trattamento a base di supercibo solamente per archi di tempo limitati ad un massimo di quattro mesi ed alternati a periodi di non utilizzo. Inoltre, è importante non sforare i dieci grammi di assunzione giornaliera divisi equamente tra i pasti fondamentali della giornata o tra pranzo e cena.

Allergie ed altri imprevisti

Si sconsiglia l’assunzione dell’alga azzurra anche agli intolleranti e gli allergici a crostacei e frutti di mare.

Nonostante questa sia un vetegale a tutti gli effetti, con tanto di clorofilla che le dona la caratteristica colorazione verde scura, l’ambiente in cui viene coltivata dona all’alimento alcune proprietà in comune con vongole, cozze, gamberi e le loro rispettive famiglie di appartenenza. Il rischio è quello di incorrere in eccezionali rush o attacchi febbrili. Nonostante questi si manifestino con rara frequenza, per questi soggetti particolarmente sensibili è fondamentale l’accortezza nell’approccio al supercibo.

Quando la spirulina è concretamente pericolosa per la salute

Infine, è necessaria particolare attenzione per coloro che soffrono di malattie autoimmuni.

In questi casi, il pericolo è reale e concreto, poiché potrebbero verificarsi degli aggravamenti nella salute del paziente dovuti proprio all’amplificazione dei sintomi già presenti. Nello specifico, artriti reumatoidi e sclerosi multiple potrebbero degenerare. In questi casi, è consigliato il consulto medico prima di iniziare un eventuale trattamento a base di alga.

Spirulina e tiroide

Dopo aver messo in evidenza i vari rischi nell’assunzione del supercibo, va sfatato il mito secondo cui questo sia sconsigliato a coloro che soffrono di ipotiroidismo.

La spirulina, infatti, non solo non presenta controindicazioni, ma l’alta concentrazione di iodio permette  alla tiroide di funzionare in maniera migliore grazie alla stimolazione degli ormoni necessari ad un suo corretto funzionamento.

Il corpo umano, in fondo, non è nient’altro che un meccanismo perfettamente calibrato, e qualsiasi piccolo malfunzionamento può ripercuotersi su tutto il sistema.
Lo stesso vale per gli agenti esterni come la spirulina, la cui eccessiva assunzione non porta a risultati migliori, ma solo alle controindicazioni già affrontante. Per non incorrere in incidenti indesiderati, è fondamentale assicurarsi che il prodotto acquistato sia di prima qualità e biologico, in modo da non avere interferenze di eventuali prodotti chimici. Inoltre, vanno seguite le normative relative ai dosaggi ed ai tempi di assunzione. Rivolgersi sempre al proprio medico prima di iniziare il trattamento è un ottimo contraccettivo contro gli effetti negativi.